I prescelti di Dioniso

Le Baccanti

 

Liberamente tratto da Βάκχαι di Euripide

 

“Le Baccanti” di Euripide (406 a.C.) possono ritenersi la Tragedia del teatro classico. Al loro interno sono esaltati alla massima potenza gli elementi chiave del genere: Dioniso, la divinità-essenza dell’arte teatrale, il dio dello strepito, l’incarnazione delle forza della Na- tura; l’onnipotenza divina come panacea anche amara di qualsiasi debolezza umana, sia essa ignoranza o tracotanza verso i celesti; il gioco dell’ambiguo come spiegazione del reale; l’omicidio. Profondità di pensieri e mirabile architettura del fraintendibile: la composizione euripidea strega, affascina, si apre a mille spiegazioni e forse non ne pretende alcuna.

 

Noi abbiamo provato a dare la nostra personalissima interpretazione, elaborando un copione frutto di indagine filologica, una scenografia che unisce moderno e antico, musiche e danze che non tendono al musical quanto all’esaltazione dello spirito dionisiaco, alla gioia più pura.

 

“Io sono Dioniso, nato come un dio, il più terribile fra gli dei, il più benigno per gli uomini.”

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